i numeri
Il bilancio 2023 di Aerolíneas Argentinas
sotto il governo kirchnerista,
auditato da KPMG e AGN,
si è chiuso con 176,6 miliardi di pesos di perdita netta
La linea aerea nazionale è stata sottoposta ad una "cura radicale" ed ha portato i frutti desiderati dal governo.
Aerolíneas Argentinas ha registrato un patrimonio netto positivo per la prima volta dopo più di dieci anni di deficit continui. Il risultato, annunciato dal ministro dell’Economia Luis Caputo, riguarda l’esercizio 2025 e viene attribuito alla gestione del governo Milei.
La compagnia ha chiuso l’anno con un utile netto di 238.000 milioni di pesos e un superávit operativo (EBIT) di 120,6 milioni di dollari. Si tratta del secondo anno consecutivo in utile, dopo decenni di perdite strutturali. Il dato più rilevante è che Aerolíneas non ha più ricevuto trasferimenti dal Tesoro Nazionale, un fatto senza precedenti da quando lo Stato ne ha preso il controllo.
Tra il 2008 e il 2023 la compagnia aveva assorbito oltre 8.000 milioni di dollari di fondi pubblici, diventando una delle principali fonti di deficit per lo Stato.Grazie a una forte riduzione dei costi, al controllo della spesa e a una riorganizzazione operativa, l’azienda è passata da peso per i contribuenti a realtà capace di generare valore. Per la prima volta dalla sua creazione dovrà anche pagare l’Imposta sugli utili.Caputo ha collegato questi risultati alla politica economica del governo Milei, basata su equilibrio fiscale, efficienza e fine dei salvataggi a fondo perduto.
Il bilancio 2023 di Aerolíneas Argentinas
sotto il governo kirchnerista,
auditato da KPMG e AGN,
si è chiuso con 176,6 miliardi di pesos di perdita netta
Ora, ci si attende, visto che i conti economici della linea area di bandiera sono tornato in attivo, che possa essere privatizzata.
Per la cronaca è un falso assoluto quanto affermato dalla deputata Carignano in merito al fatto che Aerolineas Argentinas fosse in attivo nel 2023. Il bilancio 2023 di Aerolíneas Argentinas sotto il governo kirchnerista, auditato da KPMG e AGN, si è chiuso con 176,6 miliardi di pesos di perdita netta, smentendo la deputata Carignano. Con l’amministrazione Milei la compagnia ha invertito la rotta: grazie a una gestione austera ed efficiente, la società è uscita dal deficit strutturale e oggi paga per la prima volta le tasse allo Stato.