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Commercio

Dal 2024, le Poste han perso il monopolio

Col Decreto 1005/24, firmato immediatamente dal Javier Milei è stato deregolamentato il mercato postale e dei pacchi, un altro passo fondamentale per lo sviluppo dell’e-commerce. In sintesi, la posta non ha più un valore strategico, quindi d’ora in poi il governo in carica permetterà a chiunque di partecipare all’attività di consegna.

31 Luglio 2026 Leonardo Facco Fonte: https://www.miglioverde.eu/ Tempo di lettura: 3 minuti
Dal 2024, le Poste han perso il monopolio

Quella argentina è davvero una storia interessante e lasciamo che a raccontarla sia lo stesso ministro Sturzenegger:

  • “Vediamo: nel XVIII secolo la posta era uno strumento per integrare una nazione. Per questo motivo, la Costituzione degli Stati Uniti ha stabilito che uno dei compiti del governo federale è la gestione delle poste. La nostra Costituzione la delegava al Congresso, attraverso l’articolo 75.
  • Il governo di Onganía (che istituì il sistema delle caste) emanò la legge 20.216 che stabiliva il monopolio assoluto della posta ufficiale. Tra le altre barbarie, quella legge permetteva loro di non consegnare la corrispondenza che riteneva potesse contenere informazioni improprie, o di aprire la corrispondenza se ne sospettava il contenuto. Come se gli argentini vivessero in una sorta di “1984”, la legge 20.216 non era interessata agli utenti, ai clienti, ma al controllo dello Stato sulle informazioni gestite dai suoi cittadini.
  • Fortunatamente – spiega il ministro – arrivò l’ondata di deregolamentazione degli anni ’90 e Domingo Cavallo – con il decreto 1187/93  – ha abolito il monopolio e ampliato gli operatori del settore. Tuttavia, esistevano ancora restrizioni all’ingresso nell’attività attraverso complicati sistemi di registrazione e licenze. Come sempre, questi sistemi sono eminentemente nemici delle piccole e medie imprese e contrari all’innovazione.

Ebbene, il decreto 1005/24 elimina tutti questi orpelli ed ostacoli.

A partire da oggi, non esiste più un processo di autorizzazione, il mercato è liberalizzato insomma. Qualsiasi persona giuridica che desideri gestire la posta può farlo e deve solo informare di essere coinvolta in questa attività. Nei servizi di corriere urbano, anche i singoli individui potranno farlo. Non sarà necessario fornire documenti o prove di proprietà di veicoli o altre strutture aziendali. Tutte le procedure di licenza vengono lasciate alle spalle: l’attività diventa libera!

È consentita la digitalizzazione completa di telegrammi e documenti certificati, estendendo i vantaggi della firma digitale da remoto al settore postale.

“Ci aspettiamo che questo apra un nuovo e interessante business – ribadisce Federico Sturzenegger, sul suo accounti di “X” – L’assenza dell’obbligo di controllare i veicoli nei servizi di corriere urbano significa che qualsiasi attore potrà operare come punto di consegna e consegnare i plichi postali, facilitando lo sviluppo del commercio elettronico e generando un’ulteriore fonte di reddito per le aziende, i corrieri, gli autisti delle consegne e i gestori delle piattaforme. Viva La Libertad Carajo”!

Un altro parafernale di Stato ha trovato una soluzione di mercato, di libero mercato!

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