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Privatizzazioni

AySA ai privati: fine del pozzo senza fondo statale

Il governo Milei continua con le privatizzazioni.

18 Settembre 2026 Enrico Malvetani Tempo di lettura: 1 minuto
AySA ai privati: fine del pozzo senza fondo statale

Martedì 15 settembre sono state aperte le offerte tecniche per AySA, la società che gestisce acqua e fognature a Buenos Aires e nell’area metropolitana, un servizio per circa 14 milioni di persone. Lo Stato cederà tutto il suo 90%: il 51% con questa gara, il 39% poi in Borsa. Il restante 10% resta ai lavoratori. Il vincitore dovrà investire oltre 2 miliardi di dollari in cinque anni.

Il servizio era già stato privatizzato da Menem negli anni Novanta, con la concessione ad Aguas Argentinas, guidata dalla francese Suez. Nel 2006 Néstor Kirchner rescisse il contratto e creò AySA. Suez fece causa all’Argentina davanti al tribunale arbitrale della Banca Mondiale e vinse circa 405 milioni di dollari, pagati dai contribuenti.

Il dato più interessante: dei 17 gruppi iscritti, solo due consorzi, entrambi argentini, hanno presentato un’offerta. Nessun colosso internazionale. E un tribunale della provincia di Buenos Aires ha già accolto una misura cautelare per fermare la vendita. Chi ha visto contratti stracciati dal potere politico non torna a fidarsi con uno schiocco di dita.

Milei può aprire la porta al mercato, ma il passato continua a presentare il conto.

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