Presentazione ufficiale dell’Istituto a Milano
Un ponte culturale tra Buenos Aires e l'Italia!
Il 10 ottobre 2026, a Milano si è tenuta la presentazione ufficiale al pubblico dell’«ISTITUTO JAVIER MILEI per la deregolamentazione».

Nata ufficialmente da due mesi, l’associazione che porta in Italia lo spirito liberal-libertario di Milei, punta a diffondere le politiche e le riforme, vincenti del suo governo, che promuovono una deregulation radicale, nonché la riduzione della tassazione e dello Stato ai minimi termini, al fine di costruire una società veramente libera.
Ricerca, formazione culturale e politica giovanile, ma soprattutto la battaglia culturale contro il socialismo, lo statalismo e la burocrazia soffocante saranno le caratteristiche dell’Istituto, che non chiede più Stato, ma meno Stato e più libertà individuale.
Per l’occasione, insieme a diversi ospiti, è stato presentato il sito dell’ISTITUTO JAVIER MILEI.
Un evento iniziato con successo. Il resto lo scoprirete col tempo.
Nel mese di settembre sarà ufficialmente presentato a Milano l’«Istituto Javier Milei per la Deregolamentazione», una nuova realtà culturale e associativa nata per diffondere in Italia il pensiero e l’azione del presidente argentino.
La serata riunirà i fondatori dell’Istituto e ospiti dal mondo libertario italiano e internazionale, con un intervento sulle riforme argentine e sulla battaglia culturale per la libertà.
CRONACA DELLA GIORNATA

Presentato ufficialmente ieri, a Milano, il nuovo think tank fondato da Bernardo Ferrero, Leonardo Facco, Lorenzo Imbasciati ed Enrico Marinoni. Ospite dell’incontro l’economista Philipp Bagus.
Diffondere le idee della libertà economica, promuovere la deregolamentazione e rimettere in discussione il ruolo dello Stato nell’economia e nella società. Sono questi gli obiettivi dell’Istituto Javier Milei per la Deregolamentazione, presentato ufficialmente a Milano. L’iniziativa nasce dalla volontà di quattro promotori — Bernardo Ferrero, Leonardo Facco, Lorenzo Imbasciati ed Enrico Marinoni — di creare un punto di riferimento culturale per quanti sostengono la libertà individuale, la libera iniziativa e la riduzione dei vincoli burocratici che ostacolano cittadini e imprese.
L’evento è iniziato con un messaggio inviato direttamente dal presidente argentino agli organizzatori.
Al centro del progetto c’è l’esperienza argentina di Javier Milei, diventata un caso di interesse internazionale per il tentativo di ridimensionare l’apparato statale, ridurre la spesa pubblica e smantellare regolamentazioni e privilegi consolidati. Un’esperienza da analizzare non soltanto sul piano economico, ma anche come sfida culturale a un modello nel quale lo Stato pretende di dirigere una parte crescente della vita dei cittadini.

Ospite della presentazione è stato Philipp Bagus, professore di Economia, autore del libro L’era di Milei e fondatore dell’istituto omonimo in Germania. La sua partecipazione – intervistato da Bernardo Ferrero – ha offerto un’occasione di confronto sul pensiero libertario, sulla tradizione della Scuola Austriaca di economia e sulle prospettive della deregolamentazione in Europa.
Anche il pubblico, che ha riempito la sala conferenze dell’Hotel Ibis – è stato protagonista con una raffica di domande.
L’Istituto intende sviluppare la propria attività attraverso articoli, studi, dossier, conferenze e seminari, contribuendo al dibattito pubblico con analisi e proposte ispirate alla libertà economica, alla responsabilità individuale e alla limitazione del potere politico. L’obiettivo è portare queste idee fuori dai circuiti specialistici e renderle accessibili a un pubblico più ampio, alimentando una discussione concreta sul rapporto tra individuo, mercato e Stato.
Il messaggio che accompagna la nascita dell’Istituto è chiaro: meno burocrazia, meno interventismo, più libertà di scegliere, produrre e intraprendere.
Durante l’evento, sono giunti anche gli auguri del professor Luigi Marco Bassani.
- Bernardo Ferrero — Presidente dell’Istituto
- Leonardo Facco — Fondatore, Editore, direttore de Il Miglio Verde
- Lorenzo Imbasciati — fondatore e segretario
- Enrico Marinoni — fondatore e responsabile social media